sabato 11 febbraio 2012

La giustizia divina: teoria dei due gradi di giudizio




Se volete approcciarvi a questa teoria dovete per prima cosa abbandonare quei concetti che non appartengono alle verità scritturali come l’anima immortale e l’inferno di fuoco a cui siete stati abituati a credere e che sono incluse nella quasi totalità delle religioni. 

La giustizia divina è forse uno degli aspetti più difficili da comprendere della personalità di Dio ed è per questo che la fede di tanti servitori come Abacuc (Abacuc 1:2, 3), Davide (Salmo 10:1), Geremia (Ger. 12:1), Asaf (Sal. 73:2, 3) e Giobbe (Giob. 32:2) ebbe momenti d’incertezza. Non c’è nulla di grave se ciò dovesse capitare anche a noi. Non vi nego che a me è capitato.
Questa teoria è da un po’ che mi frulla nella testa ma ha preso vigore durante lo studio della Torre di Guardia del 15 Luglio 2011 dal titolo: “Siete entrati nel riposo di Dio?” 
Consideriamo un episodio narrato nella Bibbia: Aaronne, fratello di Mosè, si trovò davanti a una situazione difficile quando i figli Nadab e Abiu offrirono fuoco illegittimo a Geova e questi li fece morire all’istante. Geova comandò ad Aaronne e ai suoi figli fedeli: “Non andate con le teste scompigliate, e non dovete strappare le vostre vesti [in segno di lutto], affinché non moriate e affinché [Geova] non si indigni contro tutta l’assemblea”. (Lev. 10:1-6) 
Dio li aveva quindi condannati a morte e non si doveva nemmeno fare lutto.
Ora consideriamo un altro episodio ben più noto. Davide, il re di Israele fece assassinare Uzzia per poter avere rapporti con la moglie Betsabea. Da questo rapporto illegittimo nacque un figlio. Questo bambino però fu messo a morte da Dio. In questo caso, diversamente che ad Aaronne, a Davide fu concesso di fare lutto (2 Samuele 13:37). 

Ora, tenendo in mente questi due episodi, consideriamo due concetti poco conosciuti.
Nella Bibbia c’è una distinzione tra Ades (o Sceol) e Geenna.
L’Ades è la comune tomba ed è il luogo dove cessano di esistere sia i “giusti che gli ingiusti” (Atti 24:15) cioè sia i fedeli servitori di Dio (Giuseppe, Giacobbe, Abraamo, ecc...) sia quelli che non hanno conosciuto Dio o che comunque non sono considerati da Dio meritevoli della morte eterna e pertanto saranno risuscitati. (Numeri 16:29, 30, 26:10) (1 Re 2:8, 9, 44-46) (1 Re 2:5, 6, 28-34) (Salmo 9:17) 
Diversamente la Geenna rappresenta la distruzione completa senza speranza di risurrezione, dove finirono Adamo, Eva, Caino, Giuda, ecc)(Giovanni 17:12) (1 Giovanni 3:12) 

Aggiungete alle considerazioni fatte finora che ciò che noi stiamo vivendo, giorno per giorno, non è quella che la Bibbia chiama “vera vita”. La “vera vita” sarà quella che vivremo nel paradiso terrestre, perfetti e sotto il dominio del Regno di Dio (1 Timoteo 6:12). Vien da sé che se questa non è la vera vita ciò che noi proveremo al termine della nostra esistenza non è la vera morte, cioè la “seconda morte” (Rivelazione 21:8) 

A questo punto unendo tutti gli aspetti considerati veniamo all'ipotesi conclusiva.
Ritengo che così come esistono due “gradi di morte” (Ades e Geenna) esistano anche due gradi di giudizio. A me non sembra di star dicendo nulla di nuovo però altri non la pensano come me e per questo che per ora la considero una teoria. Cosa cambia quindi?

Cambia il nostro modo di considerare le persone condannate a morte da Geova nei precedenti giudizi. Ad esempio tutte le persone morte durante il diluvio universale non sappiamo se attualmente si trovino nell’Ades o nella Geenna. È ragionevole pensare che, nel caso in cui “il peccato dei padri ricada sui figli”, questi figli saranno risuscitati nel nuovo mondo. Stessa cosa per tutti i morti cananei, è chiaro che per l’occhio umano non c’è distinzione tra la morte di un adulto consenziente ed un infante, può sembrare una cosa abominevole, disgustosa se si pensa che sia stata causata da Dio. Comprendere che esistono due gradi di giudizio cambia le carte in tavola, se si vede le cose dal punto di vista di Geova si capisce che quei bambini hanno perso solo (a causa del comportamento dei loro genitori) 70/80 anni di stenti che sono nulla rispetto alla perfetta vita eterna. 

Vi esorto a non fare come quelle persone che a volte incontro nell'opera di predicazione che definisco “furie cieche”. Persone talmente arrabbiate con Dio che non vogliono prendere in considerazione altre ipotesi, non vogliono sentir ragione. Altri ancora si attaccano a figure più umane come la Madonna o Padre Pio così facendo però ingannano se stessi perché non sono certo loro ad aver creato tutto ciò che ci circonda e non sarà dinanzi a loro che dovranno render conto. Se ci sono aspetti di Dio che non capite, continuate a cercare, continuate a pregare e Geova vi “aprirà completamente il cuore” (Atti 16:14) 



Fonti
w11 15/9 - Geova è la mia parte 
w11 15/7 - Siete entrati nel riposo di Dio?
w05 1/5 - Chi sarà risuscitato? 
w07 1/10 - Diamo un vero scopo alla nostra vita



mercoledì 8 febbraio 2012

Obama dichiara guerra alla Chiesa Cattolica

 



New York - Nei mesi decisivi della campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti, Barack Obama si attira le ire dei cattolici piu' ortodossi. Motivo del contendere, le implicazioni della riforma sanitaria, il maggiore successo legislativo del primo mandato di Obama.

Qualche settimana fa il Ministero della sanità americano ha fatto sapere che ospedali e scuole di tutte le religioni dovranno includere contraccettivi e farmaci, che molti cattolici ritengono la causa aborti precoci, nei loro piani di assicurazione sanitaria dei dipendenti.

Un boccone amaro da digerire per la Chiesa. Che non ha tardato a far sentire la sua risposta. Lo ha fatto attraverso una lettera letta due domeniche fa durante la messa in tutto il paese. Il messaggio è chiaro e non ha precedenti: "Non possiamo e non obbediremo a questa legge".

Quello che, in apparenza, sembra un problema irrilevante nella campagna elettorale di Obama in realtà ha implicazioni piuttosto serie. Se non altro per l’importanza che la Chiesa Cattolica riveste nella gestione di università e ospedali no profit. A questa fanno capo circa 625 ospedali in tutto il territorio nazionale. In pratica, 1 visita medica su 8 avviene in strutture gestite dalla Chiesa. 

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