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| Fila per il cibo a Berlino - 1916 |
“SIAMO a uno-zero-uno”, dice una donna. “Io sto ancora peggio”, risponde un’amica. “Sono a zero-zero-uno”.
In alcuni luoghi dell’Africa occidentale questo scambio di battute non ha bisogno di spiegazioni. Invece di mangiare tre pasti al giorno (uno-uno-uno), la persona a regime uno-zero-uno può permettersi di mangiare solo due volte al giorno: la mattina e la sera. Un giovane a regime zero-zero-uno spiega la sua situazione: “Mangio una volta al giorno. Riempio il frigo di acqua. La sera prima di andare a letto mangio gari [manioca]. Vado avanti così”.
Questa è oggi la condizione in cui vive un crescente numero di persone. I prezzi alimentari sono saliti alle stelle in tutto il mondo, e la cosa non sembra finire qui. Le Nazioni Unite hanno detto che l‘inflazione del settore alimentare è ora al 30% l’anno, e il valore del dollaro sempre più eroso fa sembrare i prezzi dei cibi ancora più alti (in contrasto all’indebolimento della moneta). Mentre il valore del dollaro scende per la stampa senza sosta di denaro da parte della Federal Reserve, il costo dell’importazione di cibo da altre nazioni sembra poter raddoppiare nei prossimi due anni, e forse lo stesso avverrà nei due successivi. C'è chi in questa situazione ci sguazza, vedi Soros, ma per la maggioranza di noi è una situazione preoccupante per almeno 20 motivi:
#2 Il mondo sta perdendo terreno coltivabile a un tasso eccezionale. Infatti, con le parole di Lester Brown, "un terzo della terra arabile del pianeta sta perdendo lo strato superficiale in modo più rapido di quanto non venga riformato dai processi naturali".
#3 A causa dei sussidi statunitensi all’etanolo, quasi un terzo del mais coltivato negli USA è utilizzato per la produzione di carburanti. Tutto ciò mette in forte tensione il prezzo granturco.
#4 A causa della mancanza d’acqua, alcuni paesi nel Medio Oriente sono obbligati a confidare quasi totalmente sulle importazioni dei generi alimentari basici. Ad esempio, è stato stimato che non ci sarà più produzione di farina in Arabia Saudita dal 2012.
#5 Le falde freatiche in tutto il globo stanno calando di livello ad un tasso preoccupante a causa del sovrapompaggio. In base ai dati della Banca Mondiale, ci sono 130 milioni di persone in Cina e 175 milioni in India che si sono potuti nutrire grazie a cereali coltivati con l’acqua pompata dai bacini idrici a un ritmo maggiore del suo ripristino naturale. Cosa succederà quando l’acqua si esaurirà?
#6 Negli Stati Uniti, il sistematico abbassamento del bacino acquifero dell’Ogallala trasformerà il granaio d’America in una conca polverosa.
#7 Malattie come la ruggine dello stelo UG99 si sta diffondendo a tassi sempre maggiori in vasti segmenti della catena alimentare mondiale.
#8 Lo tsunami e la conseguente crisi nucleare in Giappone hanno reso vaste aree agricole della nazione inutilizzabili. Infatti, ci sono molti che credono che una porzione significativa del Giappone settentrionale sarà dichiarata inabitabile. Senza considerare il fatto che molti sono convinti del fatto che l’economia giapponese, la terza più importante del mondo, è probabile che per questa ragione abbia un collasso.
#9 Il prezzo del petrolio potrebbe essere il fattore-chiave in questa lista. Il modo in cui si produce il cibo è totalmente dipendente dal petrolio. Il modo con cui trasportiamo il cibo è totalmente dipendente dal petrolio. Quando si hanno prezzi del petrolio in impennata, l’intera catena alimentare diventa molto più costosa. Se il prezzo del petrolio continuerà a rimanere alto, avremo prezzi delle derrate molto più alti e alcune modalità di produzione del cibo non avranno più possibilità di esistere.
#10 In un dato momento il mondo potrà aver a che fare con una seria penuria di fertilizzanti. In base agli studiosi del “Global Phosphorus Research Iniziative”, non avremo abbastanza fosforo per soddisfare le richieste degli agricoltori fra 30 o 40 anni.
#11 L’inflazione dei prezzi del cibo ha già devastato molte economie del pianeta. Ad esempio, l’India sta facendo i conti con un’inflazione su base annua dei prezzi alimentari del 18 per cento.
#12 In base alle Nazioni Unite, il prezzo globale del cibo ha raggiunto un nuovo massimo in febbraio.
#13 In base alla Banca Mondiale, il prezzo globale del cibo è aumentato del 36% negli ultimi dodici mesi.
#14 Il prezzo della farina è quasi raddoppiato dalla scorsa estate.
#15 Il prezzo del mais è quasi raddoppiato dalla scorsa estate.
#16 Il prezzo della soia è salito di circa il 50% dallo scorso giugno.
#17 Il prezzo del succo di arancia è raddoppiato dal 2009.
#18 Ci sono circa tre miliardi di persone nel pianeta che vivono con l’equivalente di due dollari al giorno, o anche meno, e il mondo è sulla soglia di un disastro economico che si potrà verificare prima della fine di quest’anno.
#19 Il 2011 è già ritenuto uno degli anni più pazzi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Le rivoluzioni che hanno sconvolto il Medio Oriente, gli Stati Uniti si sono precipitati nella guerra civile libica, l’Europa che vede davanti a sé un collasso finanziario e il dollaro statunitense in fin di vita: niente di tutto ciò può essere considerato una buona notizia per la produzione mondiale di cibo.
#20 Ci sono voci persistenti che avremo penurie da parte di qualche grande fornitore di cibo d’emergenza negli Stati Uniti. Ciò che segue è un estratto dal recente "allarme rosso" postato su Raiders News Network....
Guardati attorno. Leggi le notizie. Vedi come le più grandi fabbriche di cibo, di iodato di potassio e altri produttori di generi d’emergenza chiudono i loro negozi on-line e pubblicano informazioni, come quelle del sito ufficiale di Mountain House e di Thyrosafe, dove spiegano che, a causa della domanda soverchiante, per il momento chiudono i battenti, sperando di riaprire in futuro.
Predetta la penuria di viveri
In una serie di visioni date all’apostolo Giovanni, Dio predisse le condizioni difficili che oggi molti devono affrontare, fra cui la penuria di viveri. Giovanni narra: “Vidi, ed ecco, un cavallo nero; e colui che vi sedeva sopra aveva in mano una bilancia”. (Rivelazione [Apocalisse] 6:5) Questo sinistro cavallo col suo cavaliere raffigura la carestia: il cibo sarebbe stato così scarso da essere razionato, pesato sulla bilancia.
Poi l’apostolo Giovanni dice: “E udii una voce . . . dire: ‘Una chenice [poco più di un litro] di grano per un denaro, e tre chenici di orzo per un denaro’”. Ai giorni di Giovanni una chenice di grano era la razione giornaliera di un soldato e un denaro era la paga quotidiana di un operaio. Perciò la traduzione Parola del Signore rende il versetto in questo modo: “Per un chilo di grano, la paga di una giornata. Per tre chili d’orzo, la paga di una giornata”. — Rivelazione 6:6.
A quanto ammonta oggi la paga di una giornata? Un opuscolo delle Nazioni Unite osserva: “Circa un miliardo e 100 milioni di persone, più o meno il 30 per cento della popolazione dei paesi in via di sviluppo, vivono con un dollaro al giorno”. Perciò i poveri del mondo veramente con la paga di una giornata comprano all’incirca una pagnotta. — State of World Population, 1994.
La cosa assurda è che non c’è scarsità di viveri. Stando a fonti delle Nazioni Unite, negli scorsi dieci anni la produzione alimentare del mondo è cresciuta del 24 per cento, cioè più della popolazione. Tuttavia non tutti ne hanno beneficiato. In Africa, ad esempio, la produzione alimentare è addirittura diminuita del 5 per cento, mentre la popolazione è aumentata del 34 per cento. Perciò nonostante l’abbondanza di prodotti alimentari a livello mondiale, in molti paesi c’è ancora penuria di viveri.
La penuria di viveri fa aumentare i prezzi. La scarsità di lavoro, i salari bassi e l’aumento dell’inflazione rendono più difficile trovare i soldi per comprare ciò che è disponibile. Un rapporto a cura del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite afferma: “La gente è affamata non perché manchino i generi alimentari, ma perché non può permettersi il lusso di acquistarli”. — Human Development Report 1994.
Aumentano quindi disperazione, frustrazione e sconforto. “La gente ha l’impressione che l’oggi sia brutto, ma che il domani sarà tragico”, dice Glory, che vive nell’Africa occidentale. Un’altra donna ha detto: “La gente sente che si sta avvicinando una catastrofe e che arriverà il giorno in cui sui banchi del mercato non ci sarà più nulla”.
Geova ha avuto cura dei suoi servitori nel passato
I servitori di Geova Dio sanno che egli ricompensa coloro che gli sono fedeli soddisfacendo i loro bisogni e dando loro la forza di affrontare situazioni difficili. In effetti questa fiducia nella capacità di Dio di provvedere è parte integrante della loro fede. L’apostolo Paolo scrisse: “Chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che è il rimuneratore di quelli che premurosamente lo cercano”. — Ebrei 11:6.
Geova ha sempre avuto cura dei suoi fedeli servitori. Durante una siccità che si protrasse per tre anni e mezzo, Geova provvide cibo al profeta Elia. All’inizio Geova comandò ai corvi di portare a Elia pane e carne. (1 Re 17:2-6) In seguito Geova impedì miracolosamente che la provvista di farina e olio di una vedova che aveva dato da mangiare a Elia si esaurisse. (1 Re 17:8-16) Durante la stessa carestia Geova fece pure in modo che ai suoi profeti venissero provveduti pane e acqua, nonostante l’intensa persecuzione religiosa scatenata contro di loro dalla malvagia regina Izebel. — 1 Re 18:13.
In seguito, quando il re di Babilonia assediò l’apostata Gerusalemme, la popolazione dovette “mangiare pane a peso e con ansiosa cura”. (Ezechiele 4:16) La situazione si fece così disperata che alcune donne mangiarono i propri figli. (Lamentazioni 2:20) Eppure, benché il profeta Geremia fosse in prigione a motivo della sua predicazione, Geova fece sì che ‘gli si desse ogni giorno un pane rotondo dalla via dei fornai, finché tutto il pane si esaurì nella città’. — Geremia 37:21.
Geova dimenticò forse Geremia quando la provvista di pane si esaurì? Evidentemente no, perché quando la città cadde in mano ai babilonesi a Geremia fu data ‘una razione di cibo e un regalo e fu lasciato andare’. — Geremia 40:5, 6; vedi anche Salmo 37:25. Pertanto la cosa più importante è riconciliarsi con Dio non costruirsi bunker o accantonare quintali di cibo.
Ci attendono tempi migliori
Tutto indica che in molte parti del mondo le condizioni economiche e sociali, già difficili, continueranno a peggiorare. Tuttavia i servitori di Dio riconoscono che queste condizioni sono temporanee. Il glorioso regno del re Salomone prefigurò il giusto dominio di un Re più grande di Salomone che dominerà su tutta la terra. (Matteo 12:42) Quel Re è Cristo Gesù, “Re dei re e Signore dei signori”. — Rivelazione 19:16.
Il Salmo 72, che ebbe un adempimento iniziale in relazione al re Salomone, descrive il magnifico dominio di Gesù Cristo. Considerate alcune delle cose meravigliose che il salmo predice riguardo al futuro della terra sotto il Re Cristo.
Condizioni pacifiche in tutto il mondo: “Ai suoi giorni germoglierà il giusto, e l’abbondanza di pace finché non ci sia più la luna. E avrà sudditi da mare a mare e dal Fiume alle estremità della terra”. — Salmo 72:7, 8.
Interesse per i poveri: “Libererà il povero che invoca soccorso, anche l’afflitto e chiunque non ha soccorritore. Proverà commiserazione per il misero e per il povero, e salverà le anime dei poveri. Redimerà la loro anima dall’oppressione e dalla violenza, e il loro sangue sarà prezioso ai suoi occhi”. — Salmo 72:12-14.
Abbondanza di cibo: “Ci sarà abbondanza di grano sulla terra; in cima ai monti ci sarà sovrabbondanza”. — Salmo 72:16.
La gloria di Geova riempirà la terra: “Benedetto sia Geova Dio, l’Iddio d’Israele, il quale solo fa opere meravigliose. E benedetto sia il suo glorioso nome a tempo indefinito, e la sua gloria riempia l’intera terra”. — Salmo 72:18, 19.
Perciò ci attendono davvero tempi migliori!
fonti:
La Torre di Guardia 1 Agosto 1995 pp. 4-7
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8799&mode=thread&order=0&thold=0
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8213
http://comeittoogami.blogspot.com/2011/04/le-conseguenze-della-fame_26.html

Si tende sempre a collocare gli eventi descritti nell'Apocalisse nel presente. Secoli fa gli studiosi pensavano che il numero della bestia si riferisse a Nerone.
RispondiEliminaIn verità nell'Apocalisse vengono descritti fatti che si riferiscono a epoche che vanno da un passato relativamente vicino (un decina di millenni fa) fino al futuro più remoto. Si consideri che le Sette Chiese fanno riferimento a sette periodi di civiltà dei quali solo quattro sono già trascorsi, trovandoci noi a vivere nel quinto (la chiesa di Sardi).
-Secoli fa gli studiosi pensavano che il numero della bestia si riferisse a Nerone.
RispondiEliminaEvidentemente quegli studiosi non avevano compreso la profezia dei "sette tempi"
-In verità nell'Apocalisse vengono descritti fatti che si riferiscono a epoche che vanno da un passato relativamente vicino (un decina di millenni fa) fino al futuro più remoto
Una decina di millenni fa?? Futuro più remoto??
Per un approfondimento vedi questi articoli:
http://www.watchtower.org/i/bh/article_09.htm
http://www.watchtower.org/i/200804/article_02.htm
http://www.watchtower.org/i/200804/article_03.htm
-Si consideri che le Sette Chiese fanno riferimento a sette periodi di civiltà dei quali solo quattro sono già trascorsi, trovandoci noi a vivere nel quinto (la chiesa di Sardi).
Mi sembra una interpretazione del tutto arbitraria. Rileggendo la Rivelazione (Apocalisse) e confrontandola con altre profezie dove realmente è presente una successione storica (ad esempio la statua con i piedi di argilla e ferro) si capisce chiaramente che nel caso delle congregazioni non si fa riferimento ad alcuna successione cronologica